Tra dicembre 1977 e gennaio 1978 Richard Chase uccise sei persone a Sacramento. Condannato a morte nel 1979, morì nel carcere di San Quentin l’anno successivo.
Richard Trenton Chase, nato nel 1950, divenne noto come il “Vampiro di Sacramento” per aver bevuto il sangue di almeno una delle sue vittime. Prima degli omicidi aveva manifestato gravi disturbi psichiatrici ed era stato ricoverato e trattato per schizofrenia paranoide. Tra dicembre 1977 e gennaio 1978 uccise sei persone nella zona di Sacramento, in California.

Richard Chase: sei vittime in poco più di un mese
La prima vittima accertata fu il cinquantunenne Ambrose Griffin, ucciso nel dicembre 1977. Il 23 gennaio 1978, Chase entrò nell’abitazione di Teresa Wallin, 23 anni e incinta, e la uccise.
Quattro giorni dopo entrò in un’altra casa di Sacramento. Le vittime furono Daniel Meredith, 52 anni, Evelyn Miroth, 36, suo figlio Jason, di 6 anni, e il nipote David Ferreira, di appena 22 mesi. I delitti comprendevano mutilazioni e, in alcuni casi, comportamenti legati al consumo di sangue, circostanza dalla quale derivò il soprannome attribuito dalla stampa.
Gli investigatori arrivarono rapidamente a Chase. Il 28 gennaio 1978 venne arrestato nel suo appartamento. Una fotografia segnaletica realizzata quel giorno dalla polizia di Sacramento è tuttora conservata come documento pubblico.
La condanna a morte e l’overdose a San Quentin
Il processo si concentrò soprattutto sulle condizioni mentali dell’imputato. La difesa sostenne che Chase non fosse penalmente responsabile a causa della sua malattia psichiatrica e presentò una dichiarazione di non colpevolezza per infermità mentale.
La giuria respinse però questa tesi. Nel maggio 1979, Chase venne riconosciuto colpevole di sei omicidi di primo grado e successivamente condannato a morte.
Fu trasferito nel braccio della morte del carcere di San Quentin. Il 26 dicembre 1980, a 30 anni, venne trovato morto nella propria cella. Le ricostruzioni successive attribuirono la morte a un’overdose di farmaci, generalmente considerata volontaria. Chase morì quindi prima che la condanna capitale potesse essere eseguita.